perchè

Cari lettori oggi vi spiego perchè non ho aggiornato il blog in questi mesi

perchè

Credo in un certo senso di dovervi spiegare perchè il mio blog è rimasto un po’ a riposo in questi mesi.

Eccomi qui 🙂 oggi non vi voglio parlare di una preparazione, oggi vi voglio parlare di me, dei cambiamenti che stanno avvenendo nella mia vita.

Molti di voi che mi seguono dagli esordi sapranno della mia passione sconfinata nel preparare leccornie eppure in questo ultimo periodo ho dovuto rallentare.

Ho rallentato a causa del lavoro che non mi permetteva di poter seguire questo mio angolo di creatività come volevo e quindi penso che sia meglio non fare le cose piuttosto di farle male.

Purtroppo una giornata è fatta di 24 ore ma per quelle come me ce ne vorrebbero almeno il doppio per riuscire a fare tutto quello che si vorrebbe.

Perchè ho deciso di parlarvi di me vi chiederete.

Perchè non sono mai stata così felice in tutta la mia vita. E credo che parlare dei momenti felici porti positività anche agli altri.

E perchè mi sento così felice? Perchè ho realizzato un mio grande sogno nel cassetto. Iscrivermi ad un corso professionale per diventare una pasticcera.

Per anni qui ho condiviso le mie ricette, e per farlo ci sono volute molte prove e molti esperimenti spesso anche mal riusciti.

Perché di questo fantastico mondo dei food blogger si vede solo ciò che viene bene ma vi assicuro che di pasticci ne facciamo davvero tanti.

Ed è proprio in questo mio spazio di creatività che ho capito quanto fosse per me importante la scienza della pasticceria e che non mi bastava più solamente come svago.

Nei giorni in cui decidevo di preparare qualcosa di nuovo invadevo casa di prodotti dolciari.

Quando rimango un giorno senza creare qualcosa mi sembra che manchi qualcosa nella mia giornata.

Ed è proprio per questo che ho capito di voler fare di tutto ciò una professione che mi metta con le mani in pasta ogni giorno.

Perché adoro quando dopo una giornata di preparazioni le mie mani profumano di burro e le mie scarpe sono sporche di farina.

L’amore per la cucina è nato dai miei nonni materni che mi hanno trasmesso il valore della tradizione culinaria bellunese e dalla mia cuoca dell’asilo “la Barbe” che mi portava con sè ad impanare le cotolette.

Credo che questo sia il ricordo più dolce che ho della mia infanzia, quando la mia maestra Liviana doveva scegliere chi mandare con “la Barbe” ad aiutarla a cucinare ed aveva sempre un occhio di riguardo verso di me.

Ciao Liviana grazie per l’amore che mi hai trasmesso, ti porterò sempre nel mio cuore.

Che peccato che adesso i bambini non possano più godere di queste piccole cose, le più importati, che poi anche da grandi ti strappano un sorriso.

Insomma eccomi qui a metà del mio corso ed ho imparato che anche per preparare le ricette bisogna studiare e che non basta che un dolce sia buono maè necessario conoscere per combinare in maniera corretta gli alimenti tra di loro.

Perchè la pasticceria è una scienza esatta, dove si ci vuole molto cuore ma anche molta testa.

Ecco perchè rimarrò assente forse ancora per qualche periodo ma perdonatemi sto solo seguendo un mio sogno.

Con affetto,

Denise

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